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SANATIGH : Come eliminare l'umidità dei muri e le efflorescenze saline.

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A - il problema
 
Nella ristrutturazione di edifici rurali ci si trova frequentemente in presenza di visto-se manifestazioni saline che trovano la loro origine nella destinazione di utilizzo che ha caratterizzato per lungo tempo le opere e comportano gravi rischi per la stabilità dei successivi rivestimenti.
L’eterogeneità che spesso caratterizza questi corpi murari, inoltre, si accompagna, altrettanto spesso a situazioni del tipo descritto nella fotografia a lato, che, a loro volta contribuiscono ad accrescere ulteriormente il livello di rischio per i possibili fenomeni degenerativi inficianti, funzionalmente ed esteticamente il successo della ristrutturazione.
 
 
1.      depositi argillosi : oltre ad essere incoerenti con il sup-porto, rigonfiano sottraendo l’acqua d’impasto delle malte fresche applicate.
 
2.      efflorescenze e manifestazioni saline : attraverso le variazioni volumetriche dei processi di cristallizzazione e ricristalizzazione sottopongono gli intonaci a stati tensionali prevalenti sulla resistenza.
 
3.      croste ed elementi corticali incoerenti : impedisco-no la corretta adesione ed aderenza al supporto.
 
B – la soluzione
 
Preliminarmente alla costruzione degli intonaci e dei rivestimenti dovranno essere adottati i provvedimenti volti all’asportazione delle rilevanze saline, alla loro neutra-lizzazione ed alla inibizione della motilità, più avanti descritti, oltre agli usuali ed in-dispensabili provvedimenti di pulizia e preparazione dei supporti che dovranno ne-cessariamente comprendere anche l’eliminazione delle particolari condizioni di ri-schio richiamate espressamente nel paragrafo precedente.
 
C – bonifica antisalina
 
�� Accurata preparazione dei supporti attraverso la sicura eliminazione degli imbratta-menti di qualsiasi natura, della polvere, delle parti degradate e/o incoerenti e delle rilevanze specificamente richiamate nel paragrafo precedente.
 
 
�� Diluizione dello speciale detergente, e convertitore antisalino DETERG – A : indicati-vamente nel rapporto rappresentato da 1 parte di prodotto con 3 – 4 parti d’acqua.
 
 
�� Stesura, sulle superfici, della soluzione così preparata mediante nebulizzatore e/o spazzolone ed attesa, per circa 30’, per la conveniente azione del prodotto.
 
 
�� Diluizione dello speciale detergente, e convertitore antisalino DETERG – A : indicati-vamente nel rapporto rappresentato da 1 parte di prodotto con 8 parti d’acqua.
 
 
�� Stesura, sulle superfici, della soluzione così preparata mediante nebulizzatore e/o spazzolone ed attendere circa 30’ al fine di una conveniente azione del prodotto.
 
 
�� Lavaggio dei supporti con acqua abbondante ed attesa dell’asciugatura. Nel caso di un’eventuale ricomparsa delle manifestazioni saline dovrà essere effettuata una nuova applicazione di DETERG – A.
 
 
�� Nella condizione di superficie il più possibile asciutta, procedere quindi all’applicazione, mediante nebulizzatore a bassa pressione, dello speciale inibitore organosilossanico trasparente FEST SALZ, in ragione di un dosaggio indicativo di cir-ca 0,1 litro per metro quadrato.
 
NOTA BENE : l’applicazione e la manipolazione dei prodotti citati dovrà essere fatta sulla scorta delle indicazioni riportate nella scheda tecnica e nella scheda di sicurezza di cia-scun prodotto. La successiva applicazione del rinzaffo dovrà avvenire entro e non oltre le 6 ore dal trattamento con FEST SALZ.
 
D – costruzione dell’intonaco deumidificante
 
Premessi i magisteri di preparazione dei supporti e di bonifica delle manifestazioni saline, dettagliati nei paragrafi precedenti, le fasi di costruzione dell’intonaco deumidificante pre-vedono :
 
 
·         Predisposizione di un adeguato rinzaffo di aggancio “traspirante” mediante applicazione, a frattaz-zo (sprizzo), dello specifico composto adesivo, deumidificante, bioedile, UNTERSANA, a base di calce idraulica, per un consumo prevedibile di 3 – 5 kg/m2. intervallo di applicazione, per la successiva posa dell’intonaco deumidificante = dalle 24 alle 72 ore a 20°C.
 
·         Costruzione dell’intonaco deumidificante mediante stesura, a frattazzo, tazza o con intonacatrice, in almeno 2 passate, del composto macroporoso bioedile, SANATIGH, a base di calce idraulica, per un consumo indicativo di circa 12 kg/cm/m2.  spessore minimo consigliato = mm 20 ( 24 kg/m2 ) - per spessori superiori a 20 cm prevedere adeguata rete porta intonaco. Attesa minima, per la realizzazione della finitura = 8 gg. a 20°C, per lo spessore standard di 20 mm; i giorni di attesa, dovranno essere aumentati, proporzio-nalmente, con l’aumentare dello spessore.
 
 
·         Realizzazione dello strato di finitura, mediante applicazione, a frattazzo, dello specifico intonachino rasante, traspirante, bioedile, SANASTOF,a base di calce idraulica, per un consumo indicativo di 3 - 4 kg/m2.  attesa minima, per l’applicazione delle pitture protettive / decorative = 21 gg. a 20°C
 
E – ulteriori annotazioni
 
Per conseguire una effettiva efficacia del presidio deumidificante è indispensabile che gli spessori minimi di applicazione, previsti per SANATIGH in cm 2, vengano corretta-mente rispettati.
In corrispondenza di eventuali aggetti inficianti lo spessore effettivo (mattoni disalline-ati, ecc.) o di morfologie sottili, determinate, per esempio, da intonaci preesistenti da conservare, del tipo proposto nella fotografia a lato, si dovranno porre in essere metodi in grado di consentire la conservazione dello spessore minimo, quali la creazione di ri-salti geometricamente ed esteticamente compatibili, ecc.
 
Autore / Fonte: azichem

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