Chiamaci: +39 0444.571782

Acqua dal Muro della Cantina: Come Fermare le Infiltrazioni

Ha piovuto molto per due o tre giorni. Scendete in cantina e trovate una macchia scura sulla parete. Magari c'è qualche goccia sul pavimento o, peggio ancora, un piccolo rivolo d'acqua che sembra uscire direttamente dal muro.

La prima reazione è quasi sempre la stessa: "C'è umidità in cantina".

Può essere. Ma può anche essere tutt'altro.

Quando il fenomeno compare o peggiora in occasione di piogge abbondanti, soprattutto su pareti controterra, è importante capire se siamo realmente davanti all'umidità di risalita oppure a un'infiltrazione proveniente dall'esterno. Sono due problemi diversi e, soprattutto, si risolvono in maniera diversa.

Il muro non è sempre il problema. A volte è semplicemente il punto da cui esce l'acqua

L'acqua presente nel terreno può trovare una fessura, un giunto, una discontinuità del calcestruzzo o un passaggio tra materiali differenti e iniziare a penetrare nella struttura. Il punto bagnato che vediamo all'interno, però, non necessariamente coincide con quello da cui l'acqua è entrata. È proprio questo che rende alcune infiltrazioni particolarmente insidiose.

Trattare soltanto la superficie visibile con una malta, una pittura impermeabile o un altro prodotto scelto senza aver individuato la causa può dare l'impressione di aver risolto il problema. Poi arriva il temporale successivo e l'acqua ricompare, magari cinquanta centimetri più in là.

Quando l'acqua è già dentro la struttura bisogna cambiare approccio

In molti casi non è possibile scavare all'esterno della cantina per raggiungere la parete controterra. Pensiamo a edifici esistenti, fabbricati confinanti, pavimentazioni, strade o strutture completamente interrate. È qui che entrano in gioco le tecnologie di iniezione.

Attraverso fori realizzati in punti studiati della struttura vengono installati appositi packer, creando il collegamento tra la pompa di iniezione e la zona da trattare. Il materiale può così essere portato esattamente dove serve, all'interno della fessura, del giunto o della cavità attraverso cui sta passando l'acqua.

Resina idroespansiva o resina acrilica? Non sono la stessa cosa

Questo è probabilmente il punto più importante dell'intervento. Non esiste "la resina per le infiltrazioni" buona per qualsiasi situazione. In presenza di un ingresso d'acqua attivo possono essere impiegate specifiche resine poliuretaniche idroreattive o idroespansive. A contatto con l'acqua reagiscono e aumentano di volume, permettendo di contrastare e sigillare il percorso dell'infiltrazione.

In altre situazioni può invece essere più indicato lavorare con gel o resine acriliche a bassissima viscosità, particolarmente interessanti quando è necessario raggiungere fessure molto sottili, giunti o zone difficilmente raggiungibili con materiali più viscosi. Pressione dell'acqua, dimensione delle fessure, materiale della parete e posizione dell'infiltrazione cambiano completamente il modo di affrontare il lavoro.

La pompa e il packer contano quasi quanto la resina

Un buon prodotto utilizzato male rimane un buon prodotto utilizzato male.

Nelle iniezioni professionali è necessario poter controllare pressione e quantità del materiale e, soprattutto, mantenere una connessione affidabile con la struttura durante l'intervento. Per questo la scelta della pompa, del packer e degli accessori di iniezione non dovrebbe essere considerata secondaria.

Komex Edilizia propone sistemi e materiali professionali dedicati all'impermeabilizzazione mediante iniezione, con differenti tipologie di resine, packer, pompe e accessori da scegliere in funzione dell'intervento da realizzare.

Prima di comprare una resina, capire da dove arriva l'acqua

È probabilmente il consiglio più utile che possiamo dare. Davanti a una cantina bagnata non bisognerebbe partire dal prodotto, ma dal problema. Un muro interessato da risalita capillare, una fessura attraversata da acqua in pressione e un giunto che perde possono apparire simili a un occhio inesperto, ma richiedono interventi completamente differenti.

Utilizzare una resina non adatta può significare spendere denaro senza risolvere nulla e, in alcuni casi, rendere più complicato il successivo intervento. Per questo Komex Edilizia mette a disposizione una consulenza preventiva per aiutare imprese, applicatori e professionisti a individuare il sistema di iniezione e i materiali più adatti alla situazione da affrontare.

Perché quando entra acqua in una cantina l'obiettivo non dovrebbe essere nascondere la macchia. L'obiettivo è capire da dove arriva e chiuderle la strada.

Sei interessato?

Accetto il trattamento dei dati personali in conformità del Regolamento UE 679/2016 (GDPR) in materia di Privacy.