
È una situazione più comune di quanto si pensi. Si fora il muro, si inserisce il tassello, si avvita… e inizialmente sembra tutto perfetto. Poi, sotto carico o dopo qualche giorno, il fissaggio si muove, si allenta o addirittura si sfila completamente.
Il primo istinto è cambiare tassello. Più grande, più lungo, più resistente. Ma nella maggior parte dei casi il problema non è il tassello: è il supporto.
Murature vecchie, calcestruzzi degradati, laterizi forati o materiali friabili non offrono una presa sufficiente per i sistemi di fissaggio tradizionali. Il foro si allarga, la polvere riduce l’attrito e il tassello lavora senza realmente aggrapparsi alla struttura.
Quando il materiale non è compatto, il fissaggio meccanico perde completamente efficacia. È qui che serve cambiare approccio.
Nei contesti professionali, quando il supporto è debole o irregolare, si utilizzano sistemi di ancoraggio chimico. A differenza dei tasselli tradizionali, questi sistemi non lavorano per espansione, ma per adesione e distribuzione del carico all’interno del foro.
Uno degli elementi fondamentali in questi sistemi è la calza per ancoraggi. La Calza per Ancoraggi Komex, realizzata in fibra tessile elastica, permette di contenere e distribuire in modo uniforme la resina all’interno del foro, adattandosi anche a cavità irregolari e materiali friabili. :contentReference[oaicite:2]{index=2}
Grazie alla sua capacità di espansione e adattamento, la calza evita dispersioni di materiale e garantisce un ancoraggio stabile e continuo anche in condizioni difficili, dove un tassello tradizionale fallirebbe.
Ma la riuscita dell’intervento non dipende solo dal materiale. È fondamentale anche il sistema di iniezione. Qui entrano in gioco componenti come i packer.
I packer in acciaio INOX TP permettono di eseguire iniezioni a pressione controllata di resine e materiali consolidanti direttamente all’interno del supporto, assicurando una distribuzione efficace e profonda
Questo consente di riempire cavità, microvuoti e discontinuità interne, trasformando un supporto debole in una base solida per l’ancoraggio.
In un caso reale di cantiere su muratura in laterizio deteriorato, diversi fissaggi continuavano a cedere nonostante l’utilizzo di tasselli maggiorati. Con l’utilizzo combinato di calza per ancoraggi e sistema di iniezione con packer, è stato possibile ottenere una presa stabile e duratura senza intervenire sulla struttura.
Il principio è semplice ma spesso ignorato: non è il tassello a fare la tenuta, ma il modo in cui il carico viene trasferito al materiale.
Quando il supporto è debole, serve un sistema che lavori all’interno della struttura, non solo sulla superficie.
In edilizia, un fissaggio fatto bene non si vede. Ma quando è fatto male, si vede subito.
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