
Capita spesso anche in cantieri recenti. Il pavimento viene realizzato, rifinito, lisciato perfettamente. Tutto sembra a regola d’arte. Poi, dopo qualche settimana o qualche mese, iniziano a comparire le prime crepe.
Linee sottili all’inizio, poi sempre più evidenti. In molti pensano a un problema di materiale o di posa. In realtà, nella maggior parte dei casi, la causa è molto più semplice: i giunti non sono stati realizzati correttamente.
Il calcestruzzo, durante l’asciugatura, subisce un ritiro naturale. Questo fenomeno è inevitabile. Se non viene gestito, il materiale si “spacca” da solo nei punti più deboli. I giunti servono proprio a questo: guidare la fessurazione in modo controllato.
Quando i giunti non vengono eseguiti, o vengono fatti troppo tardi, il pavimento decide da solo dove creparsi. E quasi mai lo fa dove dovrebbe.
Uno degli errori più frequenti è ritardare il taglio dei giunti. Il momento corretto è quando il calcestruzzo ha iniziato a indurire ma non ha ancora sviluppato tensioni interne elevate. Se si aspetta troppo, la fessurazione è già iniziata in modo incontrollato.
Altro errore comune è eseguire tagli superficiali o irregolari. Un giunto efficace deve avere una profondità adeguata, generalmente pari ad almeno un terzo dello spessore del pavimento, per funzionare davvero.
Per ottenere un taglio preciso e continuo è fondamentale utilizzare attrezzature adeguate. Una troncatrice professionale con disco diamantato consente di incidere il calcestruzzo in modo netto, evitando vibrazioni e garantendo una linea di taglio uniforme.
Strumenti come la troncatrice PE405 disponibile nel catalogo Komex Edilizia permettono di eseguire giunti precisi anche su pavimenti di grande superficie, migliorando la qualità del lavoro e riducendo il rischio di crepe fuori controllo.
Un pavimento industriale realizzato correttamente non è quello che non si crepa, ma quello che si crepa dove deve. È una differenza fondamentale che spesso viene sottovalutata.
Nei cantieri dove i giunti sono stati eseguiti nei tempi corretti e con attrezzature adeguate, le crepe non rappresentano un problema. Rimangono all’interno delle linee di taglio e non compromettono la funzionalità del pavimento.
Quando invece il lavoro viene eseguito senza controllo, il risultato è un pavimento che si deteriora nel tempo, con costi di manutenzione e ripristino spesso elevati.
In edilizia, prevenire è sempre più economico che riparare. E nel caso dei pavimenti in calcestruzzo, tutto dipende da come viene eseguito un semplice taglio nei primi giorni di vita del materiale.
Sei interessato?